HIV: L’ADERENZA TERAPEUTICA VA OLTRE IL ‘GESTO FARMACOLOGICO’. ONLINE “ADERENZA IN HIV”, LA NUOVA SEZIONE DEL SITO VIIV HEALTHCARE DEDICATA ALLA CONTINUITÀ DI CURA.

Verona, 10 settembre 2026 – Offrire informazioni chiare e aggiornate su un aspetto centrale nella lotta all’HIV/AIDS: l’aderenza terapeutica, da intendersi non solo come corretta assunzione della terapia farmacologica ma come parte integrante dell’intero percorso assistenziale.

E’ questo l’obiettivo di “Aderenza in HIV” una nuova sezione del sito web di ViiV Healthcare Italia che viene lanciata oggi per fornire a clinici e persone con HIV uno spazio di approfondimento che coniuga raccomandazioni internazionali, evidenze scientifiche e percezioni reali di medici e pazienti.
La nuova area digitale nasce nel solco della Strategia Globale contro l’AIDS 2026–2031 di UNAIDS1, che definisce un quadro di azioni concrete per porre fine all’AIDS come minaccia per la salute pubblica entro il 2030. In Europa occidentale, centrale e nel Nord America, la strategia raccomanda in particolare di aumentare l’accesso e l’aderenza al trattamento, migliorare la gestione delle coinfezioni e delle comorbilità e rimuovere gli ostacoli che limitano l’accesso alle cure per le popolazioni più vulnerabili, tra cui migranti e rifugiati.

La sezione “Aderenza in HIV” raccoglie contenuti tratti dalla nuova strategia UNAIDS1, da una recente indagine2 sul percepito dell’aderenza tra medici infettivologi e persone con HIV italiane e da uno studio3 che ha analizzato direttamente la situazione dell’aderenza terapeutica in un campione di persone con HIV residenti in Italia.

I dati italiani sull’aderenza: dimenticanze, definizioni diverse e bisogni insoddisfatti

Il sondaggio quali-quantitativo2, svolto su 50 medici e 101 pazienti, mostra che circa il 50% delle persone intervistate riferisce di dimenticare occasionalmente la terapia, sebbene nella maggior parte dei casi meno di una volta al mese. Dal lato dei clinici emerge invece una significativa eterogeneità nella definizione operativa di “non aderenza”: per alcuni il problema si configura solo quando il paziente dimentica frequentemente le dosi previste, mentre altri considerano già rilevanti dimenticanze occasionali o assunzioni mancate sporadicamente.

Ulteriori dati italiani provengono dallo studio Positive Perspectives 33 di ViiV Healthcare. Tra le 152 persone con HIV in terapia antiretrovirale residenti in Italia, a fronte di alti tassi di soppressione virologica, quasi la metà ha riportato un’aderenza subottimale, associata in modo significativo al sesso femminile assegnato alla nascita e a un avvio tardivo del trattamento. Nonostante l’elevata fiducia nei professionisti sanitari, molti partecipanti riferiscono uno stato di salute percepito da discreto a scarso e individuano margini di miglioramento nella propria assistenza e nei regimi terapeutici, suggerendo la presenza di bisogni insoddisfatti che possono influire sull’aderenza e sugli esiti a lungo termine.

Le voci degli esperti
Antonella Castagna, primario di Malattie Infettive dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e ordinaria di Malattie Infettive all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano,
ha sottolineato il ruolo delle nuove opzioni terapeutiche a lento rilascio iniettabili: “Con i farmaci antiretrovirali a lento rilascio iniettabili abbiamo ora tutti gli elementi, unendo i vari tasselli, per ridurre in modo significativo la circolazione del virus: la partita si gioca nel coinvolgimento attivo delle persone vulnerabili, cioè di chi, per diverse ragioni, non trova una risposta completa nella terapia orale, non riesce ad inibire stabilmente la replicazione dl virus o rischia di effettuare la prevenzione dell’infezione in modo irregolare”. Conclude Castagna: “È in questo contesto che bisogna intervenire proattivamente offrendo opzioni farmacologiche che garantiscano aderenza”.

“L’indagine ci mostra con chiarezza che l’aderenza non è solo un tema di ‘pillole prese o dimenticate’, ma il risultato di un percorso di cura che coinvolge il sistema sanitario, le persone con HIV e le loro reti di supporto. Se quasi una persona su due riferisce dimenticanze, anche occasionali, significa che dobbiamo lavorare di più sulla continuità di relazione, sull’ascolto dei bisogni e su modelli organizzativi che facilitino la retention in care”, ha dichiarato Stefano Rusconi, primario di Malattie Infettive dell’Ospedale Civile Legnano e associato di Malattie Infettive all’Università degli Studi di Milano, co-autore della pubblicazione a commento dell’indagine su retention in treatment e retention in care nell’HIV in Italia.

“Nel nostro campione italiano abbiamo osservato che, pur in presenza di ottimi risultati virologici, quasi una persona su due vive un’aderenza subottimale e percepisce margini di miglioramento nella propria assistenza. Questo ci dice che non basta avere terapie efficaci: dobbiamo rendere il percorso di trattamento e cura più vicino ai bisogni reali delle persone, superando, laddove necessario, i limiti della quotidianità”, ha osservato Davide Moschese, del Dipartimento di Malattie Infettive dell'Ospedale Luigi Sacco - Università degli Studi di Milano, co-autore dello studio Positive Perspectives 3.

Le voci dell’azienda
“L’aderenza terapeutica rappresenta il fondamento del nostro impegno verso le persone che vivono con HIV e verso chi desidera prevenire l’infezione: il nostro obiettivo è tradurre i progressi scientifici in benefici concreti e duraturi – ha affermato Sonia Franzese, Head of HIV Medical Scientists di ViiV Healthcare Italia garantire che ogni terapia venga assunta in modo corretto e continuativo attraverso un’appropriata somministrazione significa tutelare sia le persone sia l’efficacia dei trattamenti stessi”.

“L'aderenza è il punto in cui la qualità della ricerca incontra i risultati del mondo reale – ha aggiunto Fabio Vecchio, Market Access, Government Affairs and Communications Director di ViiV Healthcare Italia Nelle patologie croniche, e nell'HIV in modo emblematico, anche terapie molto efficaci possono perdere parte del loro valore se non vengono seguite con continuità”. Vecchio ha invitato infine a considerare l’aderenza una vera e propria variabile strategica della sostenibilità sanitaria: “Senza aderenza si riduce l'efficacia, si disperde valore e si indebolisce l'impatto dell'innovazione”.

La nuova sezione “Aderenza in HIV”
La sezione “Aderenza in HIV” è pensata come uno strumento digitale di approfondimento che restituisce ai clinici e alle persone con HIV una fotografia aggiornata del contesto italiano, mettendo a sistema raccomandazioni internazionali, evidenze scientifiche e percezioni reali di medici e pazienti. La sezione è disponibile al link: https://viivhealthcare.com/it-it/fermare-hiv/aderenza/

Riguardo a ViiV Healthcare

ViiV Healthcare, società del gruppo GSK, è l’unica azienda al mondo completamente focalizzata sulla lotta, prevenzione e trattamento dell’HIV. Fondata nel 2009, ViiV è presente in Italia con una sede direzionale a Verona e collabora strettamente con il sistema sanitario nazionale, i centri di ricerca, le istituzioni locali e le associazioni di pazienti. Scopri di più su www.viivhealthcare.com

Riguardo GSK

GSK è un'azienda biofarmaceutica globale con l'obiettivo di unire scienza, tecnologia e talento per affrontare insieme la lotta alle malattie. Scopri di più su www.gsk.com
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Riferimenti bibliografici

  1. The Global AIDS Strategy for 2026–2031: United Towards Ending AIDS. Geneva: Joint United Nations Programme on HIV/AIDS; 2026. Licence: CC BY-NC-SA 3.0 IGO. Pag 2, 3, 106. file:///C:/Users/sm253322/OneDrive%20-%20GSK/Desktop/2026%E2%80%932031_Global-AIDS-Strategy.pdf
  2. Caruso E, Cattelan A, Esposito V, Rusconi S, Russo D. Retention in treatment e retention in care in HIV: analisi del contesto italiano e prospettiva multi-stakeholder. Medical Update 15 giugno 2026. Pag. 13, 8, 23. https://medicalupdate.it/media/xzgjl5hj/viiv_medicalupdate_04.pdf
  3. Moschese D, Cossu MV, Cascio M, Gotti D, Capoferro E, Bendall T, Hwang T, Okoli C, Appiah A, Nwokolo N, Patel R. Suboptimal Adherence and Health Concerns in People With HIV Taking Antiretroviral Treatment in Italy: Results From the Positive Perspectives 3 Study. 18th Italian Conference on AIDS and Antiviral Research; May 20-22, 2026; Catania, Italy. P84. https://www.icar2026.com/USBposter2026/pdfViewer.php?f=/download/poster4You/poster/P84.pdf&idA=275

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